Un'apparizione di lucciole
“E come i vecchi seduti intorno alla piazzetta di fronte al memoriale del Piave, parleremo di due giovani che avevano trovato tanta felicità per qualche settimana e avevano passato il resto delle loro vite a intingere batuffoli di cotone in quella ciotola di felicità, temendo che finisse, senza osare berne più di un ditale e solo in occasione degli anniversari di rito”. Ma questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta, avrei voluto dirgli. Quei due non possono disfarla, nè riscriverla, nè far finta di non averla vissuta, nemmeno riviverla; è bloccata, come un’apparizione di lucciole in un campo d’estate verso sera, e continua a ripetere a ognuno di loro: Avresti potuto avere questo, invece. Ma tornare indietro è falso. Andare avanti è falso. Far finta di niente è falso. Cercare di rimediare a tutta questa falsità è a sua volta falso.
(A. Aciman, Chiamami col tuo nome)