Il ripostiglio

(alla larga da intellettuali e pirati)

Jul 27

Agota Kristof (1935-2011)

“Siamo nudi. Ci colpiamo l’un l’altro con una cintura. Diciamo a ogni colpo:
- Non fa male.
Colpiamo più forte, sempre più forte.
Passiamo le mani sopra una fiamma. Ci incidiamo una coscia, il braccio, il petto con un coltello e versiamo dell’alcol sulle ferite. Ogni volta diciamo:
- Non fa male.
Nel giro di poco tempo non sentiamo effettivamente più nulla. È qualcun altro che ha male, è qualcun altro che si brucia, che si taglia, che soffre.
Non piangiamo più.”

(Agota Kristof, Trilogia della città di K.)

 

Addio.